LA SARDEGNA DEI POPOLI – Introduzione e Capitolo I

Carissimi,

ogni nostro giorno, in questo tempo, ci rende consapevoli che aprire i nostri cuori alla sofferenza altrui è l’essenza stessa del credo cristiano che recitiamo. Eppure non basta. “Accogliere l’altro – ci ha ricordato papa Francesco in occasione della Giornata della Pace di inizio anno – richiede un impegno concreto, una catena di aiuti e di benevolenza, un’attenzione vigilante e comprensiva, la gestione responsabile di nuove situazioni complesse che, a volte, si aggiungono ad altri e numerosi problemi già esistenti, nonché delle risorse che sono sempre limitate. Praticando la virtù della prudenza, i governanti sapranno accogliere, promuovere, proteggere e integrare, stabilendo misure pratiche, ‘nei limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso, [per] permettere quell’inserimento’. Essi hanno una precisa responsabilità verso le proprie comunità, delle quali devono assicurare i giusti diritti e lo sviluppo armonico, per non essere come il costruttore stolto che fece male i calcoli e non riuscì a completare la torre che aveva cominciato a edificare”.

Nel tentativo allora di prodigarci per contribuire come possiamo a questa “catena”, condivido con voi la volontà di inaugurare la rubrica dedicata alla “Sardegna dei popoli”: un’iniziativa che raccoglierà le esperienze positive e indicative per fare rete e rendere un servizio migliore al ricco mosaico di culture che vivono la nostra isola. E’ stato non a caso lo stesso Santo padre, in occasione dell’omelia rivolta per la Giornata mondiale del migrante dello scorso 14 gennaio 2018, a sottolineare come “l’incontro vero con l’altro non si fermi all’accoglienza, ma ci impegni tutti in tre azioni: proteggerepromuovere e integrare. E nell’incontro vero con il prossimo – ci interroga – saremo capaci di riconoscere Gesù Cristo che chiede di essere accolto, protetto, promosso e integrato?”

Padre Stefano Messina OMI – Direttore Migrantes Cagliari

LA SARDEGNA DEI POPOLI 1 intro progetto e capitolo uno

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